Dal cuore dell’uomo parte o passa ciò che chiamiamo l’idea = parola. L’idea non può mai essere contro l’uomo, se costruttiva, non importa di che idea si tratti o l’uomo che sia…
Non importa se il tuo nome deriva dal nome di un dio o di un uomo, o dal nome di una terra, o dal fiume o da un fiore. Quello che importa è che dal tuo cuore non parta mai un’idea = una parola contro un altro uomo!
Siamo tutti diversi e ognuno di noi è unico. Questo ci testimoniano le Nostre mani e i segni sui palmi. Questa diversità è la nostra richezza e la nostra salvezza.
Non esiste un uomo meno importante dall’altro o un’idea meno importante. La vera importanza è che l’idea = la parola faccia bene. Il male fa male e non sa fare altro!
Definirlo minore o maggiore non toglie nulla alla sua gravità. Un male Minore prima o poi fa nascere un male Maggiore, perché dal male nasce Sempre e comunque solo il male.
Oggi ci ricordiamo il destino di coloro che una volta erano considerati "Diversi " perché figli di un altro dio o di un’altra terra o di un’altra idea. Ebrei, zigani, omosessuali, testimoni di jehova, comunisti… "il diverso".
Sterminati perché considerati “il diverso”, dunque, non più “uomo”. Una specie di "omologazione" che il male ha fatto corrompendo gli uomini. Però, questo male era fatto a tutti noi! A tutta l’umanità, all’UOMO in ognuno di noi. Anche a quello corrotto, guastato umanamente, privandolo dalla possibilità di "riprendere" un giorno se stesso, di salvarsi. Coloro che ricorrono oggi alla guerra, ricorrono al male! La guerra è il male! Nessuna idea la può giustificare.
Gli uomini sono diversi, i loro dei sono diversi, le loro idee sono diverse, i loro nomi sono diversi, le loro abitudini sono diverse, le loro lingue sono diverse, i loro calendari sono diversi, le loro culture sono diverse, i loro sogni sono diversi… ma non per questo valgono meno uno rispetto all’altro.
Anche se gli uomini e le loro idee = parole sono diversi, esprimono tutti lo stesso significato quando parlano d'“amore”, che si può dire in mille lingue, ma il significato rimane sempre lo stesso. Proprio questo non piace al Male!Il Male è una specie di totalitarismo, che si nasconde sotto i "buoni" propositi. Il Male vuole sottomettere una cosa organica al proprio schematismo neorganico. Il Male è il potere che riduce l'Uomo in un Oggetto.
Perché ricorre oggi il Giorno della Memoria?
Perché ci dobbiamo ricordare che nessun uomo merita di essere ucciso da un altro uomo e per nessun motivo!
Essere feriti porta sempre dolore, non importa chi ha provocato la ferita, ne perché. Il male fa male e continuerà a farlo se noi lo accogliamo. Sradicarlo è un impresa assai dura ed è dificile liberarsene una volta "infettati". Quello che è stato fatto è ancora una ferita aperta per l’umanità. E’ importante conservare la memoria, perché l’uomo non dimentichi, Oggi e Domani, che il male fa sempre male!
Dall'albero del Male crescono solo i frutti del Male!Da quel albero non nascerà mai un frutto del Bene. In altre parole: non esiste una guerra "umanitaria", per esempio, o la giustificazione della violenza!
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Written by Valerija Brkljac
Wednesday, 18 April 2007
Patriarca Serbo Pavle
Written by Valerija Brkljac
Sunday, 15 November 2009
PATRIARCA SERBO PAVLE
14. settembre 1914 - 15. novembre 2009
Stamattina alle 10 il Patriarca serbo Paolo è tornato a Dio.
Questo piccolo grande uomo rimane nel cuore di tutti noi, suoi figli, perché ha saputo amarci, proteggerci e indicarci la strada.
Santa Petka e la musica di Bregovic' - tutto cibo per l'anima
27. e 29. ottobre 2009.
Ierisera (il 29 ottobre) sono stata al concerto di Goran Bregovic, al teatro Arcimboldi, a Milano. Era come mi aspettavo, concerto diverso da quello precedente, dove si è sentito (ma anche visto) che Goran sta faccendo diverse ricerche, spaziando dal canto popolare ai canti della musica spirituale serba. Comunque sia, non ha deluso le aspettative di chi ama la musica delle orchestre, che noi chiamiamo "Trubacki orkestri", quelle con le trombe, per intenderci. Il sangue bolliva colpito da quel miscuglio dei suoni creati dalle voci femminili e maschili (stupendi entrambi), della piccola orchestra con gli archi e le trombe, più un tamburo e la chitarra elettrica.
Prevvedo un' apparente calma nei prossimi due anni. Questo emmerge dalle diverse analisi che ho eseguito seguendo il Destino dei politici, dei giornalisti italiani, e tantissime altre persone comuni.
Fare il giornalismo oggi sembra come fare la guerra, dove i giornalisti hanno sostituito dei soldati in vari ruoli, dai generalissimi alle semplici pedine, con il compito di fare “il corpo di forza” a servizio delle strategie ripartite dall'alto. Certo, i giornalisti non sono i filosofi, che hanno il compito di analizzare la realtà in modo neutrale, senza bandiere e senza bisogno di oservare la morale in chiave di dogma, per esempio, in quanto tutto ciò che sta nella realtà è soggetto ai costanti mutamenti.
Prossimo articolo: Giornalisti italiani - le prospettive
POLITICI ITALIANI - LE PROSPETTIVE
Silvio Berlusconi, 29. settembre 1936
2009 - Se la situazione fino a poco tempo fa non era delle migliori, il successo del G8 ha fatto cambiare il vento definitivamente. Le difficoltà non si sono esaurite ancora, permangono ma non per molto. Dalla fine del mese di novembre inizia un periodo migliore per Berlusconi.