Linguaggio e pensiero
Il nostro mondo è antropocentrico! Ma per fortuna nel mio esistono i barzoi, non solo gli esseri umani. Dopo le mie storie incredibili sui barzoi, che ho pubblicato su facebook, non aspettatevi che io vada ora a guardare le loro zampe, visto che il mio tema prinicpale riguarda l'analisi delle mani umane. Quello no, ma vi porterò in un viaggio assai inaspettato, che riguarda la mia nuova ricerca sul “Linguaggio e Pensiero”.
Dopo 30 anni in compagnia dei barzoi, i saperi che loro sono riusciti a regalarmi, e che credo mi abbiano resa migliore, hanno fatto si che nei diversi rami della ricerca che sto svolgendo, si è trovata anche quella sul linguaggio e le capacità cognitive degli animali!
Vi domanderete ora dove vado a parare? Probabilmente non avete mai letto la famosa frase riportata in un libro russo, che parla dei barzoi, che dice: “Siamo andati a caccia con i barzoi e con i cani!” La maggior parte di noi agli inizi aveva attribuito questa frase a quel naturale comportamento nobile dei barzoi, considerando tutto una "sparata" snob dei ricconi Russi di allora. Sopratutto sapendo quanto sono intelligenti cani in generale. Solo dopo anni di convivenza, molti di noi si sono resi conto che dietro quella frase si celava ben altro. Avevamo scoperto quasi tutti l'incredibile capacità dei barzoi di comunicare, di esprimersi, a tal punto che si è passati al dire che loro sono per metà “umani”, proprio per via del loro comportamento.

Akakij Francesco YURA (figlio di Justina) e Basha (figlia di Kasim), i miei levrieri
Anno dopo anno, con la nascita e la morte dei miei barzoi, è cresciuta la mia consapevolezza che questi esseri non solo sanno pensare, ma riescono persino ad esprimere questi pensieri e i propri sentimenti. Pazientemente e con intelligenza, hanno varcato i miei confini mentali attraverso le mie emozioni e mi hanno insegnano i loro segreti. Nasce così la mia nuova ricerca sul "Linguaggio e Pensiero" degli animali. Ho oservato molti, ma questo viaggio riguarda prima di ogni altro il mondo dei barzoi.
Il pensero è possibile solo in presenza di linguaggio?
La tesi base della maggior parte dei filosofi è che il linguaggio si trovi alla base del pensiero, la capacità ipotizzata di essere esclusiva negli esseri umani. Questo mi sembra del tutto normale per chi non ha condiviso la propria vita con i barzoi! In altre parole, non solo i barzoi, ma noi tutti che attratti da loro, arriviamo a vivere questo incantesimo per lunghi anni, sappiamo che questa tesi non è esatta!
Sarà vero che il pensiero fosse possibile solo in presenza di linguaggio? O sarà vero che proprio gli esseri umani non possiedono le capacità cognitive sufficienti per capire il linguaggio degli animali? Oppure, il linguaggio verbale di per se è una delle capacità del pensiero ma non è determinante? O il pensiero non è la capacità poi tanto esclusiva degli esseri umani?

Akakij Francesco YURA e Basha giocano al mare
Per dimostrare questa ultima tesi, partirò dalla dimostrazione delle capacità cognitive dei barzoi, in quanto conosco loro tanto bene da poter dimostrare, dopo più di trent'anni di convivenza, che loro non solo possiedono le capacità cognitive, ma possiedono anche una specie di linguaggio che non necessariamente debba essere legata al “ratio”, questo tanto osannato “bene” degli uomini, ma alla natura alla quale apparteniamo, sia loro sia noi, chi più, chi meno bene.
Altre ricerche
Per questo stesso motivo andremo a conoscere un po' anche la ricerca fatta da Daphne Koller di Stanford University, che lavora nell'ambito dell'intelligenza artificiale, ma che di recente si è “avventurata” nella biologia molecolare, per conoscere meglio il processo cellulare, e capire il modo in cui si espande il cancro, o come noi capiamo le immagini nel mondo che ci circonda.

Non andremo per ora su Noam Chomsky, che ho studiato nella Teoria di letteratura, e nemmeno su Kant e la questione di libertà. Andremo invece verso uno studio divertente, empirico, grazie anche all'aiuto delle persone che condividono con i barzoi le loro vite. Conosceremo meglio i significati del comportamento, di cui il miglioramento è l'unica garanzia della nostra futura sopravvivenza come specie. Proprio dai barzoi andremo a imparare le capacità di adattamento e dunque anche di sopravvivenza.
Nel 19mo secolo William Wordsworth scrisse: “Not choice, but habit rules the unreflecting herd”(non le scelte ma le abitudini governano ma massa che non pensa). Sempre la questione di libertà, quella che nonostante la nostra parte razionale, non ci dona la libertà di scegliere, ma di rinunciare. Nonostante “la superiorità umana”, così tanto "razionale" e così poco felice. Vi porterò in un mondo dove la maggior parte delle persone invece è felice in compagnia dei barzoi. Barzoi, che hanno trovato il mondo di comunicare con noi, portandoci a prestare loro grande rispetto e concederli tanto di quel spazio della nostra vita, che loro hanno reso unica per la bellezza. Grazie a loro che noi, “i proprietari”, ci siamo trovati nelle condizioni di unirci in una spece di grande "famiglia senza confini" di persone che superano persino i limiti di fede, di cultura e di lingua.
I barzoi ci parlano
In foto: Polly, Apurva e Wolfi, tre generazioni di BISTKUPSTWO

Ma certi persino sorridono!
Quelli di BISTKUPSTWO lo fanno sicuramente meglio di chiunque altri.
Sopratutto POLLY!

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