Stamattina alle 10 il Patriarca serbo Paolo è tornato a Dio.
Questo piccolo grande uomo rimane nel cuore di tutti noi, suoi figli, perché ha saputo amarci, proteggerci e indicarci la strada.
Di statura era piccolo, appena 150 cm, ma emanava una grande umanità. I momenti più dificili li ha vissuti con noi, come le dimostrazioni contro Milosevic, uscendo in piazza per proteggerci dal possibile intervento della polizia. Anche nei momenti più dificili per i serbi in Kosovo non ha esitato andarci di persona.
Patriarca Paolo in Kosovo in visita al monastero Decani
Nel bene e nel male lui c'era sempre a darci sostegno e carezze. Potevi sempre contare su di lui. Ecco perché prima di partire per l'Italia, dopo la benidizione dei miei genitori, volevo anche la sua. Direte, non sarà un po' troppo pretendere, per esempio, la benedizione personale da uno come il papa qui?
Capo della chiesa serba ortodossa il Patriarca Pavle
Ho bussato alla porta del Patriarcato e ho chiesto se il Patriarca ci fosse. Mi hanno detto: "Lo troverà in Kalemegdan, è andato a fare due passi." Il Patriarca Pavle amava fare le passeggiate e senza nessuna guardia del corpo o protezione andava nel parco di Kalemgdan, la fortezza cittadina vicino al Patriarcato, dove i belgradesi sono soliti a passare ogni attimo di bel tempo. E dove potevano anche parlare con la loro guida spirituale, il Patriarca in persona.
L'ho incontrato mentre chiachierava con un paio di giovani e dopo poco ho potuto parlare anch'io. A casa sono tornata con la sua benedizione per una "buona Italia". Quel giorno era proprio come in questa foto sopra.
Ora da lassu' avremo una forza importante per opporci al male quaggiu', sempre pronto a sminuire ciò che siamo e ciò che Dio ci ha dato.
Patriarca Pavle in preghiera
In ricordo al nostro amato Patriarca Pavle, ecco un video con la omonima canzone popolare serba che ricorda il giorno del Vidovdan. In quel giorno, 620 anni fa i Serbi difendevano Kosovo dall'invasore turco, mentre lo stesso giorno, solo nel 2004, in un diverso momento del pericolo, ecco che il Patriarca Pavle visita il monastero Visoki Decani (costruito nel 1330), il centro spirituale del popolo serbo in Kosovo. Nella canzone "Vidovdan" si canta: "Dio perdona tutti i nostri peccati, dona coraggio a noi tue figlie e tuoi figli." In cambio noi, figli di Dio, abbiamo fatto una promessa, che dovunque andremo in Kosovo torneremo, perché almeno dall'anima nessuno ci può rubare Kosovo! La nostra non è una questione di religiosita' o di mito, ma di forza spirituale. Il tempo passa, ma non distruggie cio' che è destinato all'eternita' - la nostra spiritualita'.
Come promesso vi dimostro che baciarsi in bocca tra le persone di stesso sesso non significa essere necessariamente gay e che è un comportamento con il quale si esprimono quanto i sentimenti, come amicizia e fratellanza, altrettanto si sigilano le alleanze o conferma l'appartenenza alle stesse idee.
Qui abbiamo un video che mostra Yasser Arafat, ex presidente dell'Autorità Nazionale Palestinese, e un prete ortodosso che si baciano, e seguendo i commenti in video, sembrano essere fraintesi, mentre dovrebbero essere visti per quello che effettivamente sono, un segno di amicizia e di fratellanza. Leggi tutto >>e guarda i baci più famosi della politica>>